un imprenditore per fare un investimento, deve considerare tutti i rischi collegati di non rivedere più i suoi soldi, perché cambia l'economia, cambia la domanda, toppa completamente l'investimento ecc.
prendiamo uno spardus a caso
l'idea è attaccare un nuovo pezzo al capannone che già ha, per produrre WC in ghisa, cosa che secondo lui e le sue ricerche di mercato è fighissima
valuta i costi, valuta se c'è mercato, se ci sono distributori e valuta quante persone deve assumere.
Lui spera che l'investimento vada bene, ma se andasse male? deve prevedere un exit strategy
Se l'economia peggiora e nessuno vuole i suoi WC di ghisa oppure scoppia la moda dei WC in titanio, che si fa?
I macchinari che ha acquistato, ormai inutili per produrre WC in ghisa li può anche svendere o se non trova nessuno li lascia li a marcire o li porta in discarica a riciclare. Ovvero al massimo perde quello che ha investito.
Ma i lavoratori che ha assunto, se il resto dell'azienda va bene.... se li tiene sul groppone, non può più licenziarli.
Quindi che fa spardus? Non avvia l'investimento, perché è troppo il rischio di aver sul groppone persone "inutili" se l'investimento dovesse andare male.
E' uno dei motivi per cui gli investimenti in italia sono al minimo, e sono gli investimenti che fanno il PIL nel lungo periodo e che fanno il ciclo economico nel breve.
Senza articolo 18 l'investimento di spardus è meno rischioso e c'è più probabilità che si lanci nella produzione di WC di ghisa e che crei nuovi posto di lavoro.
L'effetto è quindi quello che aumentano le possibilità di trovare lavoro, mi pare che con il sistema attuale tu non lo abbia trovato, non certamente per colpa tua, quindi qualcosa da cambiare c'è.... no?